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Polo formativo per la produzione, manutenzione. Midossi

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Il contesto di riferimento

L’Italia è il primo produttore in Europa di ceramica sanitaria (9,5 milioni di pezzi prodotti nel 2003) e uno dei principali mercati. Il comparto industriale ceramico è diffuso in materia omogenea (Nord 38,9%, Centro 31,4%, Sud e Isole 29,7%), con 3.500 imprese, 1.400 miliardi di fatturato, poco meno di 190.000 addetti (42% donne). In particolare, nel Distretto ceramico di Civita Castellana il comparto dei sanitari gode di un buono stato di salute, anche grazie a scelte strategiche indirizzate a fasce produttive medio-alte. L’industria ceramica è stata caratterizzata, negli ultimi anni, da una sostanziale stabilità tra domanda e offerta. Tuttavia questo settore si trova da qualche anno (come d’altronde tutto il sistema industriale nazionale) a rispondere a istanze di rinnovamento dettate dalla concorrenza rappresentata dalla Cina, Paese produttore di porcellana per antonomasia, e dai mutamenti che ridisegnano l’economia e la società occidentale.

I partners

Capofila
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “U. Midossi” – Civita Castellana (VT)


Istituti di istruzione secondaria superiore

Istituto d’Istruzione Superiore “Fabio Besta” – Civita Castellana (VT)


Università

Università degli studi della Tuscia – Viterbo
Sapienza Università di Roma – Roma
Università degli studi di Cassino – Cassino (FR)


Enti di formazione
Ente A.I.C.S. F.P. Sardegna
Al.Fra. srl – Viterbo
SO.GE.IS. srl – Istituto Paritario J.J. Rousseau – Viterbo


Imprese

Ceramica Cielo spa – Civita Castellana (VT)
HIDRA Ceramica srl – Civita Castellana (VT)
Gruppo Sanitari Italia spa – Gallese Scalo (VT)

Analisi dei fabbisogni

L’indagine effettuata nel comparto industriale ceramico a livello nazionale e presso le aziende del Distretto Ceramico di Civita Castellana, attraverso incontri con imprenditori, enti locali e associazioni, ha cercato di identificare le esigenze formative del territorio per migliorare finalità e modalità di erogazione delle azioni formative. Si è riscontrata una particolare attenzione delle imprese verso la necessità di elevare il livello qualitativo della manodopera e della formazione continua: le aziende hanno segnalato la mancanza di professioni qualificate, di infrastrutture di trasporto e di comunicazione, di servizi di assistenza per l’export. È emerso inoltre, che un’elevata percentuale di imprese (61,5%) non richiede alcun servizio alle Istituzioni locali pubbliche e private mentre alcune imprese indicano – tra i servizi più importanti – l’assistenza sindacale, amministrativa, fiscale e informatica. Si riscontra anche la domanda di servizi a carattere più innovativo: la certificazione di qualità, l’assistenza in campo ambientale e per le attività svolte all’estero.

Percorsi IFTS

Tecnico Superiore per il Sistema di Qualità del Prodotto e del Processo
Cura le politiche e le procedure della qualità e la loro diffusione e attuazione (interna all’azienda e verso i fornitori); elabora e aggiorna i manuali di qualità; si occupa del collegamento con gli enti di certificazione; cura inoltre l’acquisizione di brevetti, normative e processi innovativi, rendendoli effettivamente comprensibili e controllabili.
Durata dei corsi: 1200 ore (480 di tirocinio) - Totale corsisti: 20 (di cui 0 pari opportunità)

Destinatari previsti: diplomati disoccupati e inoccupati, non diplomati occupati con esperienza nel settore.


Tecnico Superiore per l’industrializzazione del prodotto e del processo
Definisce i cicli di lavorazione, cura l’adeguamento delle tecnologie di produzione e l’eventuale ricorso a risorse esterne, in stretta collaborazione con l’area di progettazione del prodotto. Interviene inoltre sui problemi relativi al processo produttivo ed al funzionamento degli impianti.
Durata dei corsi: 1200 ore (480 di tirocinio) - Totale corsisti: 20 (di cui 5 pari opportunità)

Destinatari previsti: diplomati disoccupati e inoccupati, non diplomati occupati con esperienza nel settore.

Orientamento e Accompagnamento al lavoro

Si vuole realizzare una serie di servizi a supporto dell’accoglienza e dell’orientamento per coloro che siano interessati al bacino di Civita Castellana come potenziali operatori o studiosi. Il Polo, rappresentando un punto di scambio e acquisizione di competenze a dimensione regionale e nazionale, è nella condizione di poter ospitare con facilità studenti ed operatori provenienti da qualunque angolo della Regione, grazie a strutture alberghiere e di accoglienza convenzionate. Sarà realizzato il sito internet del Polo che offrirà servizi di accoglienza e orientamento, indicazioni logistiche e territoriali e sarà istituito un ufficio informazione, comunicazione e trasparenza che rappresenterà un punto di comunicazione con gli attori locali e un ufficio relazioni con il pubblico. Avrà il compito di realizzare articoli sulle attività del Polo e spot promozionali in formato audiovisivo, pubblicitario e di divulgazione per promuovere progetti, società, prodotti, corsi formativi e ricerche. Verranno realizzati inoltre, percorsi individuali di orientamento alla formazione e azioni di accompagnamento finalizzate a facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro offrendo l’opportunità di attività di stage, tirocini, apprendistato, borse lavoro.

Ricaduta delle innovazioni

Per cambiare la filosofia di produzione delle aziende locali di dimensioni modeste e realizzare il trasferimento tecnologico permanente tra di esse, si attuerà un’interazione tra istituzioni pubbliche ed aziende. Uno dei possibili ambiti di ricerca e innovazione è l’analisi dei difetti superficiali che possono insorgere nella produzione di articoli igienico sanitari. Saranno aggiornate grazie alla creazione di laboratori, alcune metodologie e tecniche sperimentali e sarà costituito un gruppo di lavoro che si occuperà della raccolta e della divulgazione di informazioni relative alle proprietà delle materie prime, alle loro applicazioni ceramiche, alle statistiche sugli usi e sulla produzione. Sarà condotto uno studio sull’ottimizzazione del ciclo produttivo, degli aspetti economici e relativi alla sicurezza sul lavoro delle aziende ceramiche del distretto.